Bonus Asilo Nido 2026
Data:
8 Giugno 2026

Il bonus asilo nido 2026 è destinato ai genitori di bambini sotto i tre anni che desiderano ottenere un contributo per le spese di frequenza di asili nido pubblici o privati
autorizzati, oppure per forme di supporto domiciliare in caso di gravi patologie croniche che impediscono la frequenza dell’asilo.
Requisiti principali:
- Il genitore richiedente deve avere cittadinanza italiana, europea o un permesso di soggiorno valido (sono ammessi anche casi di protezione internazionale e temporanea)
- Residenza in Italia
- Il beneficio può essere richiesto anche da affidatari e tutori.
Tipologie di contributo:
Contributo asilo nido:
per il pagamento delle rette di asili nido pubblici e privati autorizzati
Contributo per supporto domiciliare:
per bambini con gravi patologie croniche che non possono frequentare l’asilo nido.
Attenzione: non è possibile cumulare i due contributi nello stesso anno solare.
Quali strutture sono ammesse?
- Nidi, micronidi, sezioni primavera, spazi gioco e servizi educativi domiciliari autorizzati secondo la normativa regionale.
- Sono escluse le spese per servizi ricreativi, pre/post scuola e centri per bambini e famiglie.
Come viene calcolato l’importo? L’importo massimo del contributo dipende dall’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) “neutralizzato” dall’Assegno Unico e Universale (AUU):
- Bambini nati dal 1° gennaio 2024:
- Fino a 40.000 euro di ISEE: massimo 3.600 euro annui
- Oltre 40.000 euro di ISEE o senza ISEE: massimo 1.500 euro annui
- Bambini nati prima del 1°gennaio 2024:
- Fino a 25.000,99 euro di ISEE: massimo 3.000 euro annui
- Da 25.001 a 40.000 euro di ISEE: massimo 2.500 euro annui
- Oltre 40.000 euro di ISEE o senza ISEE: massimo 1.500 euro annui
Come si presenta la domanda?
- Dal 2026 la domanda ha validità fino al compimento del terzo anno del bambino (non è più annuale).
- Si presenta online tramite il portale INPS o tramite patronato, autenticandosi con SPID, CIE o CNS.
- Ogni anno basta accedere alla domanda già registrata e indicare le mensilità per cui si richiede il beneficio, allegando la documentazione di spesa.
Documentazione necessaria:
- Fattura, ricevuta o avviso di pagamento e prova di pagamento tracciabile (bonifico, carta, PagoPA, ecc.).
- Per il supporto domiciliare: attestazione del pediatra che certifichi l’impossibilità di frequenza dell’asilo per gravi patologie.
Cosa viene rimborsato?
- Retta mensile, quota pasti, imposta di bollo e IVA agevolata.
- Non sono rimborsate le spese di iscrizione, pre/post scuola, IVA ordinaria.
Altre informazioni utili:
- Il contributo asilo nido non è cumulabile con la detrazione fiscale per la frequenza degli asili nido.
- Il contributo per il supporto domiciliare è esente da imposizione fiscale.
- In caso di perdita dei requisiti (es. residenza, decesso, affidamento a terzi), il contributo decade ma è possibile il subentro di un nuovo richiedente entro 90 giorni.
Cosa cambia nel 2026?
La domanda unica, introdotta nel 2026, semplifica la gestione per le famiglie, riduce la burocrazia e garantisce maggiore continuità nel sostegno economico fino ai tre anni del bambino.
Per maggiori dettagli e per presentare la domanda, visita il sito INPS nella sezione “Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione”.
Ultimo aggiornamento
8 Giugno 2026, 09:42